Mario Vielmo

Guida alpina, scala da oltre trent’anni, ma è proprio in Himalaya che ha saputo realizzare al meglio le sue doti alpinistiche. Undici, di cui otto in vetta, gli ottomila scalati da Mario Vielmo: Dhaulagiri (8167 m) nel 1998, Manaslu (8163 m) nel 2000, il Cho Oyu (8201 m) nel 2001 (in solitaria). L’ Everest (8848 m) nel 2003, lo Shisha Pangma (8013 m cima centrale) nel 2004. Il Gasherbrum II (8035 m) nel luglio del 2005. Il 24 maggio del 2006 raggiunge il suo settimo ottomila, il Makalu (8463 m), portando in vetta la faccola delle Olimpiadi di Torino 2006, recante un messaggio di pace di sua Santità il Dalai Lama. Il 21 luglio 2007 raggiunge la vetta del suo ottavo Ottomila, il K2 (8611 m), esperienza che l’ha profondamente segnato dalla perdita del compagno di vetta Stefano Zavka. Nel periodo aprile-maggio 2008, parte per il tentativo di scalare l’Everest senza ossigeno dal versante sud, ma l’arrivo improvviso di una bufera di neve lo fa retrocedere e rinunciare a soli 200 metri dalla vetta. Precedentemente aveva tentato il Broad Peak (8047 m), arrivando fno a quota 7500. Poi il Gasherbrum 1 (8068 m), nel 2011, arrivando anche lì a soli 120 metri dalla cima (7930), a causa del rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche. Altre cime raggiunte nella sua lunga carriera: il Kilimanjaro, vetta di quasi seimila metri in Africa; Illiniza, Cotopaxi e Chimborazo in Ecuador; Alpamayo, Quitaraju e Huascaran Sud in Perù, tutte cime attorno ai seimila metri. Dal Pik Lenin (7134 m) in Pamir ha effettuato la discesa integrale con gli sci da telemark. In Canada nel 1994, ha scalato 14 difficili cascate di ghiaccio lunghe fno a 500-600 metri. Fra le sue esperienze numerose discese estreme con gli sci e con lo snowboard, come la Nord della Marmolada, il canale est del Caré Alto Adamello e il Vajo Mosca nel Gruppo del Carega. L’Hanibal couloir al mont. Velan. Per gli sci ha sempre avuto particolare passione, forse memore delle prime sciate giovanili. Al Manaslu il percorso fra i primi campi è stato coperto proprio con gli sci da telemark ai piedi. Al Dhaulagiri con lo snowboard Mario Vielmo ha realizzato la discesa dal campo 2, da 6600 metri, fino al Campo Base. Allo Shisha Pangma è sceso con gli sci da 7400 m. Il 26 maggio 2003, in occasione del 50° anniversario, ha scalato l’Everest (8848 m), lungo la parete Nord Est, arrivando in vetta da solo. È autore dei flm “Everest 50 anni dopo”, “Shisha Pangma: Cresta sui Pascoli”, “Ghaserbrum 2:la Piramide di Luce”, “I cembali del Makalu”, film che l’ha visto partecipare al noto programma televisivo “Alle Falde del Kilimangiaro". Sul K2 ha contribuito alla realizzazione per la RAI del docufilm“K2, il Sogno, l’Incubo”, presentato in due puntate su RAI 2 e diretto dal noto giornalista sportivo Marco Mazzocchi. Ѐinoltre co-autore del film-documentario “Himalayan Blackout”, girato nel 2008, in occasione della sua ultima spedizione all'Everest.






  • Mario Vielmo-ALPINISTA